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Giusy Covino, studentessa sorda, ha vinto la sua battaglia e ora potrà laurearsi

da | Mag 7, 2020 | IntendiNews | 0 commenti

Oggi parliamo di una ragazza di nome è Giusy Covino, una giovane studentessa di arte e cultura, iscritta all’Università di Torino.

Questa ragazza è sorda dalla nascita e nelle scorse settimane ha lanciato un appello affinché l’ateneo venisse dotato di un software adatto per sottotitolare le lezioni per le persone sorde.

Il desiderio della ragazza è poter entrare all’Università e avere gli stessi diritti di tutti i compagni.
La giovane nei mesi scorsi si era rivolta ufficialmente al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per cercare di far approvare e riconoscere ufficialmente la Lingua dei Segni Italiana affinché venisse usata in Italia e valida per conseguire la laurea. Giusy attualmente ha un interprete che trascorre insieme a lei 8 ore di lavoro e studio alla settimana ma purtroppo le ore sono scarse e non bastano per coprire le circa 32 ore di lezione a settimana che lei deve seguire per rispettare i tempi di studio.

 L’appello della ragazza è stato accolto immediatamente dal capogruppo regionale di Fdl Maurizio Marrone e dal consigliere del PD (Partito Democratico) Daniele Valle, che hanno presentato un ordine del giorno per chiedere alla Regione dei fondi da acquistare entro il 2020 il programma Dragon NaturallySpeaking da dedicare agli studenti sordi dell’Università di Torino.

Attualmente gli studenti sordi sono risultati 47 e il software ha un costo di 400 euro ciascuno. Quest’acquisto del programma potrà permettere ad ogni studente sordo di ottenere la traduzione simultanea delle lezioni.
Giusy Corvino, nelle scorse settimane aveva lanciato questo appello al capo del governo proprio per rivendicare il suo diritto allo studio.

Il fatto che la Giusy sia sorda e voglia laurearsi aumenta il suo coraggio e la sua voglia di essere al pari ai suoi coetanei.

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Il problema è che purtroppo, per la Giusy Covino sorda otto ore non sono sufficienti per potersi laureare al pari passo degli altri, il fatto inoltre che la Lis non sia stata riconosciuta presenta una barriera altissima che dev’essere assolutamente abbattuta, questo comporta una serie di conseguenze pratiche in termini di diritti.

Questa battaglia la sta combattendo da anni anche l’Ente Nazionale Sordi affinché l’Italia si adegui come gli altri paesi europei.

La giovane ha detto che a causa di questo mancato riconoscimento ha subìto delle discriminazioni a partire già dalla scuola materna perchè è li che si accentua la formazione del bambino sordo, c’è carenza di formazione e chi lavora non sempre è preparato per affrontare una disabilità. Nelle scuole superiori o Università gli interpreti sono pochi o non sono in grado di tradurre alcune materie. Per il resto delle ore gli studenti devono seguire faticosamente il labiale. Il vero risultato è che pochissimi ragazzi sordi riescono a portare a termine gli studi, e raramente continuano a studiare, la laurea risulta praticamente un’eccezione. Il sogno della ragazza è laurearsi e diventare una docente Universitaria per poter rendere gli studi e l’Università accessibile per tutti i ragazzi.

 

Fonte: Fanpage