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Esiste una correlazione tra il fumo e la perdita dell’udito?

da | Mag 1, 2020 | Salute | 0 commenti

Oggi cercheremo di capire se esiste un nesso tra l’ipoacusia (ossia la perdita dell’udito) e il fumo di sigaretta e approfondiremo insieme i risultati di uno studio scientifico giapponese.

Nel corso degli anni ci sono stati diversi studi sulla correlazione tra il fumo e la perdita dell’udito e uno in particolare, condotto in Giappone, è stato pubblicato recentemente sulla rivista “Nicotine e Tobacco Research”.

Lo studio è stato condotto dal ricercatore Huanhuan Hu assieme al team di ricerca giapponese del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione presso il centro nazionale per la salute e la medicina globale di Tokyo. Con questo studio gli scienziati hanno riscontrato una forte evidenza a sostegno del fatto che il fumo causa la sordità. 

Il fumo infatti, spiegano gli scienziati, compie una vera e propria opera di distruzione dell’apparato uditivo che porta all’ipoacusia: tra le sostanze notoriamente ototossiche (cioè dannose per l’udito e gli organi uditivi) del fumo figurano la nicotina e il monossido di carbonio.
Tali sostanze influiscono direttamente sul funzionamento dell’orecchio interno perché riducono la capacità di assorbimento dell’ossigeno del corpo, aumentando l’infiammazione e riducendo il flusso di sangue alla coclea.

 

Sintomi della perdita di udito dovuta al fumo

La carenza di ossigeno nella coclea può manifestarsi con vari segnali: per esempio si possono avvertire acufeni, ovvero fischi o ronzii nell’orecchio, eventualmente accompagnati da disturbi dell’equilibrio.

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La perdita dell’udito ad alta frequenza nei fumatori è risultata essere più incidente rispetto a quella a bassa frequenza, mentre entrambe le tipologie sono influenzate dal numero di sigarette fumate: più se ne fumano, peggiori sono le conseguenze.

Fortunatamente però esiste una scappatoia, ossia smettere completamente di fumare: in questo modo il rischio di ipoacusia diminuisce sensibilmente dopo cinque anni.

Ricordiamo, inoltre, che i fumatori incalliti hanno un rischio del 70% maggiore di perdere l’udito rispetto ai non fumatori.

I risultati di questo studio ci forniscono un’informazione e una ragione in più per scegliere di smettere di fumare.

Altre cause che possono causare una ipoacusia possono essere: il diabete, i problemi cardiaci, l’ipertensione.

L’idea di perdita dell’udito è associata solitamente all’invecchiamento ed è vista come una naturale conseguenza dell’età. Tuttavia, dai risultati dello studio, appare chiaro che potrebbe anche non essere sempre così e che il fumo può avere un ruolo significativo nell’insorgenza dell’ipoacusia.

Per questo motivo, gli esperti consigliano di evitare di fumare o esporsi al fumo passivo, allo stesso modo di come bisogna evitare i forti e ripetuti rumori, se si vuole proteggere l’udito e prevenire la sordità più avanti nella vita.

Chiunque appartenga a una di queste categorie è bene che effettui dei controlli periodici o prenoti un appuntamento con uno specialista per controllare lo stato di salute del proprio apparato uditivo e prevenire eventuali problemi futuri.