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Vicini di casa imparano la Lingua dei Segni per includere bimba sorda

da | Apr 7, 2020 | Storie | 0 commenti

Quando dei genitori udenti mettono al mondo un bimbo sordo sono spesso spaventati perché è la loro prima esperienza con la sordità e vogliono essere sicuri di dare al proprio piccolo tutto ciò di cui ha bisogno. 

Allo stesso modo Glenda e Raphi Savitz, due giovani neo-genitori americani di una bimba sorda, sono stati colti impreparati: “Samantha, la nostra bimba, è stata la prima persona sorda che ad essere entrata nella nostra vita e per noi è stata una sorpresa e una sfida. Abbiamo da subito capito che dovevamo prendere parte alla comunità sorda, imparare a conoscerne la cultura e immergerci completamente nella Lingua dei Segni Americana”.

Quello che i due genitori non sapevano però era ciò che sarebbe avvenuto a due passi da casa. I due si era trasferiti con la loro bimba da appena tre mesi nella loro abitazione nella cittadina di Newton (Massachusetts), situata in un quartiere di non recente costruzione, in cui tutti gli abitanti si conoscevano ormai da decenni e in cui prendono davvero sul serio l’essere dei buoni vicini.

La sorpresa dei vicini di casa

Jill McNeil, uno dei vicini di casa dei Savitz, si sente frustrato dal non poter interagire con la piccola Samantha quando la incontra in giro per il quartiere con i suoi genitori.

“Volevamo davvero comunicare e giocare con lei” racconta McNeil “e dal momento che lei non poteva imparare la nostra lingua, abbiamo pensato di imparare noi la sua!”.

In gran segreto, 20 vicini di casa dei Savitz si iscrivono ad un corso di ASL (American Sign Language) e lì incontrano un’insegnante con il quale entrano subito in sintonia e che dà loro delle lezioni private durante le quali imparano un vocabolario di base in ASL che consente loro di comunicare con Samantha che ormai ha 3 anni ed è una bambina vivace ed energica. 

“Sappiamo come dire: ‘Stai andando in bici?’ o ‘Hai delle nuovissime sneaker rosa’. C’è un cane dall’altra parte della strada con cui adora giocare. Quindi conosciamo tutti il ​​segno di ‘cane’.”

La famiglia è davvero grata ai vicini di casa per questo gesto meraviglioso: “Nostra figlia è inclusa ed è felice. Non riuscivo a pensare a una situazione migliore per noi e per lei.”

Fonte: NPR

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