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Ugo Magnetto: l’unico calciatore sordo italiano

da | Giu 8, 2020 | Integrazione | 0 commenti

Il calcio è uno sport in cui la comunicazione è assolutamente fondamentale, dove il mister e le urla ti inseguono per 90 minuti la domenica e durante le svariate ore di allenamento in settimana.
Il calcio è la tifoseria, che gremisce gli stati ed incita urlando e cantando i propri beniamini.

La storia che vi raccontiamo oggi è quella di Ugo Magnetto, un calciatore sordo italiano. È una storia che dimostra che la comunicazione è possibile nel calcio anche quando il giocatore ha una disabilità uditiva come il nostro eroe di oggi.

Il calciatore Ugo Magnetto, di ruolo Ala, nasce il 26 Novembre nel 1902 a Borghetto Santo Spirito, in provincia di Savona.

La sua carriera calcistica inizia nell’ Albingaunia, città della vicina Albenga, dove milita per circa dieci anni, prima di approdare all’Imperia nel 1928. Ugo è riconosciuto dagli italiani per la sua prontezza e caparbietà, mette in mostra da subito la sua forza fisica e la sua rapidità, oltre ad avere una grande visione di gioco.

Ugo cambia il proprio destino durante una partita nel 1930 della Nazionale di calcio Sordi, durante la quale viene notato e acquistato nel marzo durante lo stesso anno dall’Ambrosiana-Inter, campione in carica della massima serie italiana.

Il 14 giugno del 1931 debutta contro la Lazio in una partita che vede i campioni d’Italia imporsi per 3-2 sui Laziali.

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Per Ugo Magnetto quella fu la sua prima ed ultima presenza in serie A ed oggi detiene un imbattuto record: quello di essere stato l’unico calciatore sordo ad aver giocato almeno una partita nella massima competizione nazionale italiana.

Col passare degli anni la carriera calcistica di Magnetto prosegue tra la serie B e la serie C, alternandosi tra squadre che lasciò da giovane.

Un brutto infortunio impedisce infatti a Magnetto di replicare la propria apparizione nella massima serie e l’anno successivo torna nel capoluogo ligure ponentino dove resta per sei stagioni, che lo rendono l’idolo della tifoseria locale.

Nel 1938 torna all’ Albingauna, che intanto ha cambiato il nome e si chiama Albenga, dove resterà fino ai 43 anni.

Tra il 1930 e il 1950 Ugo conta ben 52 presenze nella “Nazionale dei Sordi” con la quale vince il bronzo nel ’49, nel Mondiale dedicato agli atleti sordi.

Con il tempo le notizie su Ugo Magnetto diventano sempre più scarse: gioca ancora qualche anno finché decide di appendere le scarpette al chiodo.
Ugo Magnetto se ne va il 25 Agosto 1984, all’età di 81 anni, nella sua amata Borghetto Santo Spirito.

Nel 2019, il suo comune di nascita, Borghetto Santo Spirito ha intitolato il proprio palazzetto dello sport a Ugo Magnetto, unico calciatore sordo nella storia della serie A.

 

Fonte: LoSport24