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La danza salva la vita di Antoine Hunter che ora apre la porta ad altri ballerini sordi

da | Ago 12, 2020 | IntendiNews | 0 commenti

Antoine Hunter, nativo di Oakland e fondatore del Bay Arena International Deaf Dance Festival non è stato rallentato dalla pandemia da coronavirus.

Hunter è un ballerino, coreografo, istruttore di danza e attivista della comunità sorda, si è esibito in tutto il mondo ed ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Hunter è anche sordo e questo lascia molte persone stupite e incredule dopo aver visto il suo corpo che si fa trasportare dalla musica e dalla danza.

Pur essendo nativo di Oakland, Hunter si identifica come africano e indigeno (Blackfoot e Cherokee) ed è nato sordo in una famiglia di udenti. L’apparecchio acustico gli è stato dato quando aveva cinque anni ma non gli ha permesso di sentire suoni quanto piuttosto di sentire le “vibrazioni” che colpivano il suo timpano e ha imparato a usare questa cosa per capire cosa stava succedendo intorno a lui e nel suo ambiente.

Hunter ha imparato la Lingua dei Segni Americana (ASL) in prima elementare, racconta che gli capita che la gente spesso fatichi a credere che è sordo, sentendolo parlare in modo così chiaro.

Come molti che si identificano con la cultura dei sordi, Hunter preferisce essere indicato solo come “Sordo“, con la S maiuscola. Negli anni ’80, spiega Hunter, la prima lettera maiuscola di una parola veniva usata come segno di rispetto per riferirsi a persone che si identificano con orgoglio parte della propria cultura.

Hunter è anche il fondatore e direttore artistico della Urban Jazz Dance Company, con sede a Oakland, dove insegna danza sia agli studenti sordi e udenti.

Insegna anche al Shawl-Anderson Dance Center di Berkeley.

Cresciuto ad Oakland, Hunter ha iniziato ad interessarsi al fitness e all’atletica leggera, partecipando alle Olimpiadi Junior e vincendo un campionato di bodybuilding per adolescenti nel 1998.
Ha iniziato quindi a frequentare la Skyline High School con l’intenzione di unirsi alle squadre di calcio e corsa. Era uno dei soli 10 studenti sordi della sua classe, in una scuola con oltre 1.000 studenti. Hunter non è sicuro di essere stato il primo studente sordo a provare uno sport a Skyline, ma quando gli è diventato chiaro che la comunicazione sarebbe stata un ostacolo, ha deciso di abbandonare il suo sogno di praticare sport al liceo .

Poi un giorno, ha partecipato a un corso di danza alla Skyline High School e da lì la sua vita cambia completamente.
Il compito della classe era di collaborare in gruppo e inventare una coreografia per la canzone di Whitney Houston, “I Will Always Love You You“.
Gli studenti dovevano lavorare insieme, ma nessuno voleva lavorare con Hunter. Quindi l’insegnante, la signora James, gli disse di inventarsi la propria coreografia.
Hunter non riusciva a sentire le parole e inizialmente si dondolava da un lato all’altro per esprimere il freddo e la solitudine che provava. Durante la pausa strumentale della canzone, Hunter si trovò improvvisamente travolto dalla musica: il suo corpo era come un lampo, il vento e l’oceano che dice di aver sentito nella musica, così come il suo stesso dolore.

Quando ha finito il suo assolo, ha visto che i suoi compagni di classe sono rimasti senza parole.

Icone della danza nera come Bill T. Jones, Alvin Ailey e Arthur Mitchell hanno ispirato Hunter a diventare regista e ballerino. Dopo aver studiato e lavorato per anni a Washington, DC e New York City, ha ricevuto offerte di lavoro per insegnare danza alla Gallaudet University in DC e al Rochester Institute of Technology, le due università statunitensi con il maggior numero di studenti sordi.

Ma Hunter voleva tornare a casa perché, ha detto, “Il mio cuore è a Oakland”.

Hunter ha ideato il Bay Area International Deaf Dance Festival che organizza ogni agosto dal 2013 e che porta le compagnie di danza sorde nella Bay Area da posti lontani come l’India e Taiwan.

Il festival dal vivo di quest’anno è stato annullato a causa della pandemia, ma c’è un lato positivo: ci sarà una versione online che consentirà la partecipazione di ballerini sordi di paesi come la Colombia, il Venezuela e Hong Kong, che altrimenti potrebbero aver avuto problemi a pagare biglietto aereo per Oakland. Il festival virtuale di tre giorni si svolgerà dal 14 al 16 agosto. Hunter prevede di annunciare i dettagli dell’evento sulla pagina Facebook di Urban Jazz Dance la prossima settimana.

A causa del COVID-19, anche le esibizioni programmate e i seminari della sua compagnia di ballo assieme ai bambini sordi nelle scuole di tutta la California sono stati cancellati, ma Hunter non si ferma e decide di passare a spettacoli online, lezioni di ballo e discussioni di gruppo.

L’arte salva la vita delle persone, dice Hunter: “Ha il potere di costruire ponti, condividere la nostra storia, invocare i nostri antenati che ci aiutano a diventare potenti, a comunicare e capirci. L’arte ha il potere di riunire le persone e il potere di guarire. Hunter ha anche dichiarato: “Voglio sfidare il mondo come ballerino nero e sordo. Voglio usare l’arte per connettere le persone. Perché so cosa vuol dire non essere inclusi. “

Fonte: Oakland Side

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