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“La tempesta perfetta” di Vasco Rossi è totalmente accessibile

da | Lug 1, 2020 | IntendiNews | 0 commenti

Chi di noi non ha qualche ricordo legato alle canzoni di Vasco Rossi? Chi di noi non ne ha mai canticchiato una a squarciagola o sottovoce? E chi di noi non ha mai sognato di sentirsi parte di quell’energia che i concerti di Vasco offrono, con quella musica e quelle vibrazioni rock che ti entrano nelle vene e ti fanno saltare dall’emozione?

Ebbene, oggi 1 luglio 2020, RaiUno e RaiPlay celebrano i 40 anni di onorata carriera del rocker di Zocca con lo speciale celebrativo “La Tempesta Perfetta”. Così, anche chi non ha partecipato al #ModenaPark 2017 potrà godere dell’evento davanti alla TV o al PC.

Ma questo speciale è ancora “più speciale”, perché con Rai Pubblica Utilità lo storico concerto sarà per la prima volta accessibile a tutti!

Dalle 20.30 in poi, su RaiPlay sarà disponibile il Live LIS, con gli interpreti e LIS performer di Rai Accessibilità (che si rivolge agli utenti sordi e ciechi della Rai, alle loro famiglie, alle associazioni e agli enti impegnati nel sostegno alle persone con disabilità sensoriali fornendo servizi come sottotitoli, LIS e audiodescrizioni) già visti a Sanremo 2020, impegnati in diretta dallo studio 4 del Cptv Rai Via Teulada.  In contemporanea su RaiUno l’evento sarà sottotitolato alla pagina 777 di Televideo e sarà presente l’audiodescrizione.

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#ModenaPark2017

Sono passati esattamente tre anni da quel memorabile 1 Luglio 2017 al Modena Park (parco Ferrari di Modena) in cui si è svolto uno dei più grandi raduni rock della storia della musica, a cui hanno assistito ben 225.000 spettatori! Più di 3 ore di musica, oltre 35 canzoni in scaletta, che ripercorrono la carriera di Vasco dagli Anni 80 ad oggi.

Nello speciale “La tempesta perfetta” potremo curiosare dietro momenti di backstage esclusivi, assistere ad un’intervista inedita al Blasco, e chiaramente ci sarà tanta musica e storie legate alla potenza delle canzoni di Vasco attraverso le parole di fan e personalità del mondo dello spettacolo. Tra gli interventi dello speciale anche Luca Zingaretti, Anna Foglietta, Laura Pausini a Stefano Massini, Francesco Montanari, Elena Sofia Ricci, Stefano Fresi, Isabella Ferrari, che raccontano il “loro” Vasco e cosa ha rappresentato nel corso del personale percorso artistico.

“La tempesta perfetta è quando tutti gli elementi si combinano insieme, in modo straordinario, perché sia una cosa irripetibile. La tempesta rock perfetta è stata Modena Park”. Vasco Rossi

Il concerto

La prima parte del concerto è dedicata degli anni 80 e si inizia con “Colpa d’Alfredo”, “Alibi”, e “Blasco Rossi”. Si torna anche agli anni 70 con “E il tempo crea eroi”, non mancano i brani cult come “Ogni volta”, “Vivere una favola” e “Splendida giornata”. Si prosegue ancora con “Non mi va” fino ad “Anima fragile” con la presenza a sorpresa di Gaetano Curreri degli Stadio, che si siede al pianoforte e la suona dopo aver accennato a “Jenny”,” Silvia” e “La nostra relazione”, che lui stesso aveva arrangiato. Curreri è una figura importante nella vita artistica di Vasco: è stato il primo a fiutare il potenziale dell’allora giovanissimo disc jockey carismatico, fondatore di Punto Radio, e a spingerlo a cantare le sue canzoni. Sua anche la produzione dei primi due album, “Ma cosa vuoi che sia una canzone” (1978) e “Non siamo mica gli americani” (1979). “Gli spari sopra” catapulta i fan negli anni 90 e si torna poi alle intense “Stupendo” e “Vivere”. Non poteva mancare in scaletta “Liberi Liberi”, seguita poi da “Siamo soli”, “I soliti” fino a “Sono innocente”, “Un mondo migliore” e “Come nelle favole”. Immancabili “Sally”, “Un senso”, “Siamo solo noi” e “Vita spericolata”. Naturalmente il gran finale tra pirotecnici fuochi d’artificio e coriandoli è affidato ad “Albachiara”. “Una sola volta non l’ho cantata e nessuno andava via. Da allora chiude tutti i miei concerti”, ricorda Vasco.                                                                                                                                                                

Anche se sono passati tre anni, questo concerto è più che mai attuale, un invito a nutrirsi di vita e sconfiggere le paure, che stiamo vivendo a causa della pandemia.

“Il nemico è la paura, voi non dovete avere paura”, tuonava Vasco da quel palco immenso.

Fonte: Il fatto Quotidiano