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Acufene cervicale: cos’è, cause, sintomi e rimedi

da | Feb 7, 2021 | Salute | 2 commenti

Dopo aver approfondito il tema dell’acufene, ci soffermiamo su un argomento a esso correlato e al contempo da esso disgiunto: l’acufene cervicale.

Prima di proseguire con l’argomento di oggi, è opportuno fare un passo indietro e ricordare cos’è l’acufene. Con il termine acufene o tinnito, ci riferiamo a un disturbo dell’apparato uditivo dovuto al deterioramento delle cellule ciliate o del nervo acustico presenti nell’orecchio interno.

Tale deterioramento provoca l’alterazione del suono che viene trasmesso al cervello, il quale non è più in grado di interpretarlo e lo sostituisce con sgradevoli rumori artificiali.

Questi rumori sono percepiti da chi è affetto da acufene sotto forma di fischi, ronzii, sibili, tintinnii e fruscii intermittenti o continui, in un solo orecchio o in entrambi. Poiché i suddetti rumori non provengono da sorgenti sonore reali e sono avvertiti solo da chi ne soffre, l’acufene è classificato come un disturbo soggettivo.

 

Quello cervicale è davvero un acufene?

Premesso che a tutt’oggi la comunità scientifica non è in grado di spiegare con esattezza il disturbo da acufene, è evidente che anche per quanto riguarda l’acufene cervicale le teorie siano svariate e spesso non concordi.

Per prima cosa l’acufene cervicale è considerato un disturbo oggettivo, quindi derivante da cause misurabili e individuabili alla radice. Inoltre, il ronzio alle orecchie provocato dall’acufene cervicale è incostante durante la giornata e può variare in base a determinati fattori. Per questi stessi motivi, quello cervicale non può essere qualificato come un acufene propriamente detto.

Partendo da questa importante constatazione, la tematica in questione merita senza dubbio una trattazione a se stante.

 

Cause e sintomi dell’acufene cervicale

La ricerca medica sostiene che potrebbe esistere una correlazione tra il disturbo cervicale e acufeni. Il motivo risiederebbe nel legame esistente tra alcuni muscoli cervicali e specifici centri nervosi direttamente collegati all’orecchio.

Le principali cause responsabili della comparsa del ronzio alle orecchie in compresenza di dolori ai muscoli del collo vanno ricercate nelle lesioni derivanti da colpi di frusta, infiammazioni del tratto cervicale, contratture, spasmi muscolari, scorretto sollevamento di pesi e traumi nella zona di collo, testa e colonna vertebrale.

Anche assumere una scorretta postura può essere causa dell’insorgere dei fastidiosi ronzii alle orecchie, in quanto potrebbe generare tensione ai muscoli del collo.

Un’altra possibile causa individuata è collegata alla mandibola perché direttamente collegata all’orecchio tramite il disco-malleolare o legamento di Pinto. Alcuni movimenti inadeguati della mandibola possono infatti provocare disturbi cervicali, bruxismo (digrignamento dei denti), nausea e iperacusia (aumento della sensibilità uditiva).

L’acufene cervicale può causare sensazioni di sbandamento, vertigini, nausea, orecchie tappate, ovattamento uditivo ed emicrania. Inoltre, in presenza di acufene cervicale, il rumore percepito dalle orecchie aumenta o diminuisce in relazione ai movimenti del collo o all’intensità delle svariate cause che lo determinano.

 

È possibile curare l’acufene cervicale?

A differenza di quanto avviene per l’acufene propriamente detto, l’acufene cervicale è una patologia che può essere curata definitivamente.

Il primo passo da compiere è quello di rivolgersi al proprio medico e prenotare una visita specialistica, al fine di individuare la radice del dolore cervicale e valutare quale trattamento attuare. Per una diagnosi più completa, è consigliabile un approccio multidisciplinare che preveda l’integrazione dell’otorinolaringoiatra, del fisioterapista, dell’osteopata e dell’ortognatodontista.

Una volta stabilita con esattezza la causa del problema, è possibile risolverlo completamente grazie a terapie mirate tra cui:

  • Ginnastica riabilitativa effettuata da un osteopata o un fisioterapista e volta a rilassare la muscolatura.
  • Stimolazione nervosa elettrica attraverso cui muscoli e legamenti tesi vengono allungati producendo sollievo alle zone interessate.
  • Massaggi, finalizzati a eliminare tensione accumulata e diminuire lo schiacciamento dei nervi cervicali.
  • Trazione (allungamento) degli arti, principalmente quando il dolore è originato da spasmi muscolari o irritazione dei nervi.
  • Cure odontoiatriche specifiche e mirate nel caso in cui l’acufene cervicale sia dovuto a un malfunzionamento della mandibola.

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