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Mario D’Agata: primo e unico campione mondiale sordo di boxe

da | Feb 2, 2021 | Storie | 0 commenti

La storia personale e professionale di Mario D’Agata è un’autentica testimonianza di come forza di volontà, perseveranza e fiducia in se stessi possano superare qualsiasi ostacolo. 

Mario D’Agata, soprannominato il “piccolo Marciano”, è nato ad Arezzo il 29 maggio 1926. 

Sordo dalla nascita, sin da bambino ha dovuto confrontarsi con la sua disabilità che, anziché scoraggiarlo, ha forgiato il suo carattere battagliero e tenace. 

All’età di sette anni ha avviato il suo percorso scolastico in un istituto per sordi, al termine del quale ha ottenuto la licenza elementare. Durante l’adolescenza e sino alla maggiore età ha lavorato come intagliatore di legno e ceramista. 

A 18 anni la svolta: si è imbattuto per la prima volta in un incontro di boxe e da quel momento è scattato l’amore a cui sarebbe stato fedele per tutta la vita. Ha deciso di dedicare anima e corpo a quella straordinaria disciplina sportiva che gli aveva letteralmente rubato il cuore.  

Da allora è iniziata la sua incredibile avventura, certamente non priva di sacrifici e ostacoli anche e soprattutto causati dalla sua sordità. Infatti, dopo aver combattuto un centinaio di incontri, nel 1950 D’Agata ha chiesto alla Federazione Pugilistica Italiana di poter essere ammesso alla categoria dei professionisti, richiesta respinta a causa delle sue difficoltà a sentire il gong. 

Il rifiuto ha provocato tanto sdegno nell’opinione pubblica da far cedere la FPI, che gli ha permesso di accedere alla categoria. 

All’età di 24 anni, il suo primo incontro da professionista sul ring lo ha visto vincitore a Siena contro Giuseppe Salardi. Da quel momento la sua ascesa inarrestabile: nel 1953 ad Arezzo battè Gianni Zuddas aggiudicandosi il titolo italiano dei “pesi gallo”, nel 1955 si è guadagnato il titolo europeo contro il francese Andre Valignat e, finalmente, nel 1956, allo Stadio Olimpico di Roma, ha coronato il sogno di una vita conquistando il titolo mondiale contro il campione Robert Cohen. 

Dopo 30 anni dalla vittoria di Primo Carnera, Mario D’Agata ha nuovamente regalato all’Italia il podio mondiale, primo e unico pugile sordo nella storia della boxe

Negli anni seguenti, escludendo un’altra vittoria ai campionati europei, la carriera del pugile ha subito una lenta ma inesorabile discesa. Nonostante ciò, Mario D’Agata è per la storia della boxe un esempio indiscusso di caparbietà, forza d’animo e spirito di sacrificio.

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